RE DI MACCHIA di Bruno Modugno, Rusconi, 1988, pp. 174, cm 13,5x22.
Il romanzo è la storia dell'impossibile rapporto fra due persone, che simbolicamente rappresentano due mondi diversi di sentire la vita e le cose. Davide è solo in apparenza un bracconiere: è mito, dio silvano, limite fisico di un'epoca storica. Regina è la donna che con lui divide la vita nella macchia, subendo la fatica di un'esistenza spietata e la paura che di notte esce dagli anfratti umidi e avvolge le cose. Un'amore sbagliato, una storia sofferta nel conflitto tra moderno e primitivo, tra realtà e sogno.
Contiene una piccola scritta a penna nera nella prima pagina interna bianca.


















